Ottica Scagliola snc
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Un paio di quelli pronti.

Se vi è capitato di vedere, al supermercato, persone impegnate ad autoprescriversi gli occhiali per lettura inforcandone contemporaneamente due o tre paia presi a caso dagli espositori, sappiate che non siete gli unici. In Italia esistono circa 22 milioni di persone, di età compresa tra i 40 e 65 anni, potenzialmente interessate dal normale quanto fastidioso fenomeno della presbiopia.

Sempre più spesso queste persone ricorrono ai canali più svariati per acquistare occhiali per lettura. Tabaccherie, librerie, negozi di casalinghi, uffici postali, edicole, cartolerie, bancarelle; qualunque esercizio commerciale che non venda esclusivamente generi alimentari è infatti autorizzato, per legge, a vendere occhiali per lettura premontati. Oltre alle farmacie e, naturalmente, gli ottici.

Il successo di questi prodotti risiede senza dubbio nel prezzo particolarmente contenuto. Il sito dell'associazione Altroconsumo afferma addirittura che, nel caso degli occhiali per lettura, la qualità non sia direttamente proporzionale al prezzo né legata a uno specifico canale distributivo, poiché garantita dalla presenza dei marchi di certificazione e di informazioni tecniche a norma di legge.

Ciò che non si capisce è perché, nel caso degli occhiali per lettura e quindi della presbiopia, tutto ciò che sta a monte (dalla valutazione alla determinazione fino alla prescrizione della giusta lente per il singolo soggetto in esame) sembri non avere alcuna importanza. Non si capisce perché a una società del ventunesimo secolo che perlopiù comunica e svolge il proprio lavoro a distanze prossimali che vanno dai 30-40 centimetri dello smartphone e del tablet ai 50-60 centimetri del monitor del computer, con tutto ciò che attività così intense e prolungate comportano per il nostro sistema visivo, dovrebbero bastare un paio di occhiali premontati autoprescritti e un foglio illustrativo.

Gli occhiali premontati hanno parametri standard che raramente coincidono con quelli dei soggetti in esame. Coprono un range di correzioni ridotto da 1 a 3.5 diottrie con intervalli di 0.50, mancano cioè i quarti di diottria; circa la metà delle persone presbiti presenta mediamente astigmatismi di almeno 0.50/0.75 diottrie che gli occhiali premontati non sono in grado di correggere; in un occhiale con potere +2.50, un decentramento di 2 millimetri per occhio rispetto alla propria corretta distanza interpupillare provoca un effetto prismatico indesiderato totale di circa una diottria; l'utilizzo di lenti troppo forti, specie se il presbite è ancora nella fase iniziale, crea discomfort e spesso rende molto difficoltosa la successiva individuazione di una correzione soddisfacente. Questi sono solo alcuni esempi del perché gli occhiali per lettura non dovrebbero essere messi, dal legislatore prima e dal consumatore finale poi, sullo stesso piano della Gazzetta dello Sport o di una scatola di cerotti.

Per superare questo problema, da diversi anni mettiamo a disposizione dei nostri clienti occhiali per lettura personalizzati a prezzi che superano di poco quelli dei premontati garantendo, al contrario di questi ultimi, il rispetto di tutti i parametri tecnici necessari per un uso prolungato e confortevole. Montature più o meno ampie, con aste o sistemi magnetici estremamente pratici per un utilizzo metti-e-togli com'è quello degli occhiali per lettura, e la possibilità di arricchire la propria soluzione con trattamenti antiriflesso specifici sulle lenti.

Concludendo: se qualcosa non vi è chiaro, in questa breve descrizione del mondo degli occhiali per lettura, ecco una buona ragione per non ricorrere mai più all'autoprescrizione. Se invece vi è tutto chiarissimo, eccovene tante altre.

Stay hungry, stay Danish

Per alcuni è la Apple degli occhiali, ovviamente inteso come complimento, ma dal quartier generale di Aarhus in Danimarca non sono d'accordo. Almeno non del tutto. Perché se è vero che Lindberg fornisce soluzioni di altissima tecnologia e affidabilità, al contrario di quelli dell'azienda con la mela - considerati forse con un pizzico di audacia "fast-fashion" - i prodotti Lindberg sono pensati anche per durare nel tempo e distinguere dalla massa chi li indossa.

Noi, nel nostro piccolo, da rivenditori ultraventennali del marchio danese non possiamo che confermare il raggiungimento di questi ambiziosi traguardi da parte di Lindberg. Lo riscontriamo dalla soddisfazione dei nostri clienti, molti dei quali confermano la propria scelta optando nuovamente per Lindberg anche dopo anni dal primo acquisto. O dalla soddisfazione nostra, oltre che loro, quando richiediamo e otteniamo dal servizio assistenza, anche dopo oltre dieci anni dalla data di primo acquisto, montature o pezzi di ricambio sempre perfetti e prodotti ad hoc - così come è prodotta ad hoc qualsiasi altra montatura delle collezioni Lindberg - in soli sei giorni lavorativi.

Per quanto riguarda l'esclusività dei clienti Lindberg, poi, provate a dare un'occhiata a questa pagina del sito ufficiale e scoprirete come Lindberg sia stata capace di mettere d'accordo, perlomeno sul tema degli occhiali da indossare, le personalità più diverse. Da Papa Benedetto XVI a Bill Gates, dalla Regina Elisabetta a Kylie Minogue, dalla Famiglia reale danese a Lars Von Trier, passando per Brad Pitt, Robert De Niro, Eddie Jordan, Simon Cowell, Phil Jackson, David Bowie, Sergio Marchionne e, last but not least, l'irresistibile stella internazionale e idolo incontrastato di grandi, medi e piccini Ilic Scagliola.

Anche se quest'ultimo, a voler essere pignoli, oltre che cliente è pure rivenditore.

Foto titanio grezzo utilizzato per la prduzione di occhiali Lindberg