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Ritorno al futuro

 

Jean-François Rey in genere le tendenze nell'occhiale non le segue, le crea.

Ecco perché per lui è stato un gioco da ragazzi interpretare il tema del momento - quegli anni '80 tanto bistrattati ma per certi versi anche rimpianti - rispolverando i modelli e le forme che il suo genio creativo aveva partorito oltre trent'anni fa, per dare vita a una collezione dal nome che è tutto un programma: 1985.

Giusto per mettere a fuoco la scena, USA FOR AFRICA stava scalando le classifiche mondiali con "We Are The World" seguendo di qualche mese "Do They Know It's Christmas?" dei BAND AID, in una gara di solidarietà a colpi di 45 giri in favore dell'Etiopia attanagliata dalla carestia. Mikhail Gorbachev veniva eletto presidente del PCUS, mentre al Dorothy Chandler Pavilion Amadeus di Miloš Forman faceva incetta di premi Oscar e Phil Collins, grazie al volo supersonico del Concorde, riusciva nell'impresa di partecipare ai due LIVE AID di Londra e Filadelfia nello stesso giorno. A Bruxelles si consumava la tragedia dello stadio Heysel, la giapponese Nintendo presentava al mondo Super Mario Bros. e Franco Modigliani si aggiudicava il premio Nobel per l'Economia.

Non era facile in mezzo a Yuppies, paninari e improbabili giacche dalle spalline oversized, riuscire a inventare qualcosa in grado non solo di sfuggire al declino tipico del look di quegli anni, ma anche di riproporsi tale e quale oggi senza tradire segni di invecchiamento.

Howard Jones cantava "Things Can Only Get Better". Era il 1985. Pare che per Jean François Rey sia andata proprio così.

(Clicca qui per la Photo Gallery su FB)

modello Viper J.F. Rey

CASE REPORT/ Sostituti lacrimali

 

Come avevamo già spiegato in questo breve post, le condizioni di discomfort oculare legate a scarse o non equilibrate lacrimazioni sono in costante aumento.

Senza addentrarci in noiosi tecnicismi, riportiamo qui sotto uno dei case report che quotidianamente ci troviamo a registrare. Grazie alle osservazioni dei test al microscopio, effettuate prima e dopo l'applicazione di lacrime artificiali o soluzioni disinfettanti specifiche, è possibile ottenere riscontri oggettivi, e non solo soggettivi, dei miglioramenti ottenuti.

Nel caso in oggetto l'applicazione di lenti a contatto non era ancora avvenuta (pertanto è bene sfatare una volta di più il mito secondo il quale l'utilizzo di integratori lacrimali sarebbe utile o necessario solo per chi le indossi) ma nonostante la pressoché totale assenza di sintomi, all'osservazione in lampada a fessura il soggetto presentava un moderato arrossamento degli occhi, mentre il test di felcizzazione (Fig. 1) evidenziava un'allergizzazione in corso.

L'impiego di un sostituto lacrimale specifico ha riportato il quadro entro valori molto più accettabili (Fig. 2), consentendo di procedere all'applicazione di lenti a contatto senza incorrere in una probabile intolleranza che non sarebbe dipesa dall'utilizzo delle lenti ma, come spesso avviene, da un'ignorata situazione pregressa poco idonea all'applicazione.

I test lacrimali richiedono solo pochi minuti e sono estremamente utili anche in caso di lavoro prolungato al computer, intensa attività di lettura o studio, utilizzo di tablet e smartphone o applicazione saltuaria di lenti a contatto usa e getta.

 

 Fig. 1

 

 Fig. 2