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Guarda mamma, senza mani!

Poi, al successivo passaggio del bambino in sella alla bicicletta nuova dinanzi alla madre seduta al parco, nella barzelletta che circolava tra noi ex-adolescenti qualche decina di anni fa, il triste epilogo: "Guarda mamma, fenfa denpfi".

Molto spesso il concetto di protezione con occhiali non corrisponde solo alla necessità di filtrare i dannosi raggi ultravioletti. L'occhiale, grazie ai passi avanti avvenuti nel campo dei materiali e delle tecnologie produttive, oggi rappresenta per i nostri occhi uno strumento di prevenzione straordinario e fondamentale, tanto quanto lo è il casco per la nostra testa o le altre protezioni specifiche dedicate agli arti, alla colonna e al tronco nell'àmbito delle più svariate discipline sportive.

Chi pratica il ciclismo, per esempio, è molto esposto al rischio di impatto con piccoli oggetti (sassolini e detriti provenienti dagli pneumatici delle vetture che ci precedono, insetti) o peggio, nel caso dei mountain-bikers , dall'incontro ravvicinato con rami, pietruzze, schizzi di terra o fango, insetti. Inoltre, e questo vale ahimè tanto per gli stradisti quanto per chi preferisce pedalare off-road, la caduta è sempre dietro l'angolo e se non pensate che un buon paio di occhiali possa rivelarsi provvidenziale anche in quel caso, provate a dare un'occhiata a questa sezione del sito Oakley riservata ai meno deboli di stomaco. Tra l'altro, come si può notare curiosando tra le numerose testimonianze documentate dalle immagini e dai racconti degli stessi clienti, i traumi possono verificarsi in modo anche grave nelle più svariate modalità e discipline, comprese quelle apparentemente meno pericolose.

Indipendentemente dalla situazione meteo, dalla luminosità (i rischi di impatto descritti sopra rimangono tali anche durante le attività in notturna) e dalla necessità di correggere un difetto visivo, dunque, indossare un paio di occhiali di qualità sarebbe una buona abitudine da adottare e considerare, come elemento standard, nell'equipaggiamento base di ogni sportivo.


Per il bambino del parco, invece, sia chiaro che l'unica soluzione rimane il casco integrale. O impugnare bene il manubrio.

 

Biker freeride salta senza mani

Il prezzo è giusto?

Quanto costa un'automobile?

È l'esempio più calzante che viene in mente dinanzi a quella che, da ottici-optometristi, si potrebbe definire la domanda dell'ultimo decennio: qual è il prezzo di una coppia di lenti progressive?

Effettivamente non è facile, per i portatori di occhiali, trovare il bandolo di una matassa; oggi, il prezzo, può variare dai poco più di 150 euro per un occhiale progressivo completo — come proposto da alcuni centri commerciali o wannabe dell'ottica indipendente — fino agli oltre 500 euro a lente riscontrabili in alcuni listini. Non si tratta, ovviamente, della stessa "automobile", ma cerchiamo di fare un po' di chiarezza.

Cominciamo col dire che le componenti che tecnicamente formano un occhiale progressivo sono fondamentalmente tre, ovvero la persona che dovrà utilizzarlo, la prescrizione e la montatura. A fare una prima differenza di prezzo (e, ovviamente, di qualità) tra le diverse tipologie di progressive è, dunque, il livello di personalizzazione dato alle lenti in fase di costruzione. Più parametri vengono inseriti nella progettazione della lente finale, più tecnologia viene impiegata, più know-how viene richiesto al produttore per ottenere un risultato di eccellenza, più alto sarà il costo del prodotto finale.

Esistono poi, a parità di personalizzazione, diversi "accessori" in grado di modificare ulteriormente il prezzo delle lenti, come ad esempio i materiali extra-sottili, i diversi trattamenti antiriflesso, le colorazioni filtranti, le versioni fotocromatiche, le lavorazioni speciali legate a montature avvolgenti o sportive. Ciò non toglie che comunque — accessorio più, accessorio meno — una Porsche e una Prinz non saranno mai due facce della stessa medaglia.

Ovviamente, in uno scenario così variegato, il vostro Ottico-Optometrista svolgerà un ruolo fondamentale nel consigliarvi, mettendo a vostra disposizione tutte le informazioni e le opzioni possibili, la soluzione più adatta. Che non sempre, è bene sottolinearlo, corrisponde a quella più cara. Perché se da un lato — specie per i prodotti non legati a griffes o sovrastrutture modaiole come sono, appunto, le lenti correttive — a un maggiore prezzo corrisponde quasi sempre un maggiore contenuto tecnologico, dall'altro non sempre il prodotto più costoso è necessariamente quello più adatto alle esigenze di chi si sta affidando alla nostra professionalità.

Chi ha comprato una Prinz pagandola quanto una Porsche (ma anche chi ha comprato una Porsche per andare a caccia nelle vigne) è avvisato.